Viaggiare con un accompagnatore: cosa sapere

Viaggiare con un accompagnatore: cosa sapere

Viaggiare da soli e viaggiare con un accompagnatore non sono lo stesso viaggio. La differenza non sta nel numero di biglietti, ma in come si organizza la giornata.

Il veicolo non raddoppia, cambia

Una berlina sembra sufficiente per due persone finché non arrivano i bagagli. Due viaggiatori, due valigie grandi e due bagagli a mano: a quel punto un Vito o un V-Class non è più comodo, è necessario.

La disposizione dei sedili conta

Avere l'accompagnatore accanto è diverso dal lasciarlo solo nell'ultima fila. Nei veicoli più ampi i sedili possono essere disposti frontalmente o affiancati. Dillo in anticipo e l'auto viene preparata così.

I tempi di attesa

Gli appuntamenti raramente finiscono quando previsto. Se l'accompagnatore aspetta fuori e anche l'auto deve attendere, prenotare a ore è più economico e più tranquillo che chiamare transfer separati.

Due programmi diversi

A volte l'accompagnatore vuole restare in città dopo averti accompagnato. Se una sola auto porta entrambi, il piano deve tenerne conto, oppure serve un ritorno separato. È un dettaglio difficile da sistemare dopo.

Cinque cose da dire quando prenoti

La lingua

Spesso è l'accompagnatore a gestire la comunicazione. Sapere in anticipo in quale lingua vi intenderete con l'autista è meglio che armeggiare con un traduttore in viaggio. Indica la lingua preferita al momento della prenotazione.

Piccole cose che aiutano

L'acqua in auto, il clima già impostato, la portiera aperta per te: singolarmente dettagli, ma alla fine di una giornata lunga fanno la differenza. Non serve chiederlo: lavoriamo già così.

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